Italian poem
Sonetto XII
Altri loderà il viso, altri le chiome Della sua donna, altri l’avorio bianco Onde formò natura il petto e ’l fianco; Altri darà a’ begli occhi eterno nome. Me non bellezza corruttibil, come Un ingegno divino, ha mosso unquanco; Un animo così libero e franco, Come non senta le corporee some; Una chiara eloquenza che deriva Da un fonte di sapere; una onestade Di cortesi atti, e leggiadría non schiva. Chè s’in me fosse l’arte alla bontade Della materia ugual, ne farei viva Statua che durería più d’una etade.