Italian poem
Sonetto X
Avventuroso carcere soave, Dove nè per furor nè per dispetto, Ma per amor e per pietà distretto La bella e dolce mia nemica m’have! Gli altri prigioni al volger della chiave S’attristano: io m’allegro, chè diletto E non martír, vita e non morte aspetto, Nè giudice sever nè legge grave; Ma benigne accoglienze, ma complessi Licenzïosi, ma parole sciolte D’ogni freno, ma risi, vezzi e giôchi; Ma dolci baci, dolcemente impressi Ben mille e mille e mille e mille volte: E se potran contarsi, anco fien pochi.