Versos Italian Ludovico Ariosto Sonetto VIII

Italian poem

Sonetto VIII

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Ben che ’l martir sia periglioso e grave, Che ’l mio misero côr per voi sostiene, Non m’incresce però, perchè non viene Cosa da voi che non mi sia soave: Ma non posso negar che non mi grave, Non mi strugga ed a morte non mi mene, Che per aprirvi le mie ascose pene Non so nè seppi mai volger la chiave. Se, perch’io dica, il mal non mi si crede, E s’a questa fatica afflitta e mesta, Se a’ cocenti sospir non si dà fede; Che prova più, se non morir, mi resta? Ma troppo tardi, ahi lasso! si provvede Al duol che sola morte manifesta.