Italian poem
VI. - La sua costanza meriterebbe almeno...
Se voi cosí mirasse alla mia fede, com’io miro a’ vostr’occhi e a vostre chiome, ecceder l’altre la vedreste, come vostra bellezza ogni bellezza eccede. E come io veggio ben che l’una è degna, per cui né lunga servitú né dura, noiosa mai debbia parermi o grave, cosí vedreste voi che vostra cura dev’esser che quest’altra si ritegna sotto piú lieve giogo e piú soave, e con maggior speranza che non ave d’esser premiata, e se non ora a pieno come devriasi, almeno con un dolce principio di mercede.
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