Italian poem
VI. - Primo tra i poeti? Si contenti d'essere primo tra gli scellerati
Perché vòi che di te si faci stima infra gli omeni dotti, ignorantello? Di’ me: non se conosce il tuo cervello per l’opre sue com’el salisce in cima? I toi soneti e la tua terza rima impressa mostra il stil ligiadro e bello, e se non fussen le boze e ’l fornello certo la Musa tua seria la prima. I’ dico prima nella Cosmicana, che dal tuo nome ancor è nominata e in Padoa fu academia a gente strana, anzi a una setta iniqua e scelerata, anzi fu d’animal brutti una tana, fra i quali il primo andavi a testa alzata. La tua mente affanata al meglio che tu pòi. Cosmico, acquieta, da poi ch’esser non pòi primo poeta. Bastate che alla meta de’ vicii agiongi, e non è picciol stato aver tra’ scelerati il principato.
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