Italian poem
Marina
by Luigi Gualdo (1844–1898)
Di gente affaccendata è pieno il porto. Tutto è clamore, grida e voci sorde; Parlano i marinai con gesto accorto, Stridono lungo gli alberi le corde.
Al brulicar del suolo fa contrasto L'austera calma maestà del mare Che si stende color di piombo e vasto Fin dove sguardo umano può arrivare.
E sotto il sole ardente d'improvviso Tutto si tace e sta ciascuno e guata. Brillano gli occhi in ogni attento viso, La folla in varie pose sta atteggiata
Verso un sol punto. Ed ecco, abbandonando Lenta la riva, al pelago infedele Rivolta, ubbidïente ad un comando Esce la nave lieta a gonfie vele.
XXXI.