Italian poem
Donne leggiadre e giovani donzelle
by Matteo Frescobaldi (1297–1348)
Donne leggiadre e giovani donzelle, Deh!, per lo vostro onore, Per me pregate a cui son servidore. Egli è una tra voi Con sì vaga bellezza Che face amante ciascun che la mira; Perchè dagli occhi suoi Si move una chiarezza Che dà conforto a chi per lei sospira; E quando i suoi begli occhi in vêr me gira. Sento lo gran valore Che per grazia mi fa sentire Amore. Nel suo vago cospetto Verace Amor dimora, Lo quale è pien di grazie e di merzede; Ond’ha gioie e diletto Ciaschedun che l’onora, Perch’altro dal suo viso non procede. Oneste e vaghe, questa con voi siede, Da cui sento tutt’ore La chiara luce del suo isplendore. Se questa mia preghiera Da voi sarà accettata, D’ogni salute averà el mio cor manto; Chè l’anima ne spera Per lei esser beata: Ond’io vi mando questo nuovo canto; E se le degna d’ascoltare alquanto. Dice che lo mio core Sarà sempre lontan d’ogni dolore.