Italian poem
Non mi conforta lo sperar tornare
by Matteo Frescobaldi (1297–1348)
Non mi conforta lo sperar tornare Ch’i’ faccio imaginando: Mi veggio allungïando Da voi, madonna, in parte sì stranera. E ’n sì stranera parte, lasso, veggio Divïar mio vïaggio, Che ritornar a voi non saccio quando. Ond’io tormento sì, che spesso chieggio Morte nel mio coraggio: Sì mi consuman gli sospir ch’i’ spando Ciascun’ora, membrando el vostro viso Che un paradiso chiamo. O gentil donna ch’amo, Da voi mia vita lontan si dispera.