Italian poem
Il Gentil Cavaliero
Va per la selva nera Solingo un cavalier Ornato d'un cimier Colla criniera..
Dai piedi fino al mento Coperto è di metal; Galoppa il suo caval Che pare il vento.
Quand'ecco che un romito Innanzi gli si fa E dice: «vieni quà, Guerriero ardito!
C'è una fanciulla pia, Leggiadra anzichenò, E il padre la chiamò Sbolenfi Argia.
Ti sta nel suo palazzo Fremente ad aspettar E tu l'hai da sposar Bravo ragazzo!
Faresti un buon affare E non puoi dir di no. Io vi mariterò; Valla a pigliare!...»
A questa esortazione Commosso il cavalier, Nel ventre del destrier Piantò lo sprone,
E si partì al galoppo Bramoso di venir, Veloce come al tir Palla di schioppo...
Scorsero gli anni e i mesi, I giorni e le stagion, Ed io sul mio balcon Sempre l'attesi!
Ma invan lo sguardo esplora Le strade ed i sentier; Il prode cavalier Galoppa ancora!!