Italian poem
III
Bandiera, nostra forza e nostro orgoglio, che ci guidasti per la sacra via e da Castelfidardo a Porta Pia trionfante salisti al Campidoglio;
Bandiera tricolor, che sullo scoglio di Quarto fosti fiamma e poesia, non abbassata mai per codardia, non abbrunata mai che per cordoglio;
bandiera santa, i lembi tuoi ripiega ormai sull’asta, contrattata e resa come cencio impegnato alla bottega,
poichè sul capo al traditor non pesa nemmen più la vergogna e ti rinnega pel bianco e giallo della Santa Chiesa!
Non da tutti però dimenticata, nè tradita sarai, vecchia bandiera, che salisti a Mentana insanguinata quando speranza d’acquistar non c’era.
Pochi vivono ancor che incatenata ebber per te la mano alla galera; troppi son morti, ma dai morti è nata nuova una gioventù che attende e spera.
E questa gioventù, sovra la traccia che il tuo cammin segnò, fedele avrai nella mente, nel core e nelle braccia.
O sacro tricolor, levati ormai, libero segno, al Vaticano in faccia! Non mentirono tutti e lo vedrai.