Italian poem
In Bicicletta
Giammai, scoccata da una man feroce Dall'arco teso non fuggì saetta Come sul suo sentier corre veloce La bicicletta.
Volan le rote e mentre sulla via Nessun rumor presso di lei si sente, Qualche imbecille al corridore invia Un accidente.
A me che importa se della canaglia M'insegue il riso o il mormorar d'alcuni, Se l'iniqua parola altri mi scaglia O il molla Buni?
Io corro, io volo sulla bicicletta Questo ideal delle cavalcature: Chi soffre d'emorroidi o di bolletta M'insulti pure,
Ch'io son beata e un fremito m'assale, Mi avvolge un'onda di piacer sovrano Quando vengo stringendo il trionfale Manubrio in mano.
Io son beata allor che fra le gambe Sento il rigido ordigno e in quegli istanti Tendo le coscie e l'agitar d'entrambe Lo spinge avanti.