Versos Italian Olindo Guerrini Ode

Italian poem

Ode

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Pel fiammante de l' ciel tramite sacro gli agitati corsier disfrena il sole e d'onde fresche a 'l salutar lavacro luglio ci vuole.

O fortunata se veder potessi tremolar la marina a l'orizzonte, o tra selve d'abeti e di cipressi fredda una fonte!

Ma il iato mi negò, come ha costume, il bacio di salubri acque cadenti e de 'l sonante mar le bianche spume rotte da i venti.

Pur, qual lo scrigno famigliar concede, me ancor d'umili terme allieta l'onda che in brevi cerchi accarezzar si vede la ferrea sponda.

E se zefiro alcun non va temprando de l' sol le vampe con la sua carezza, il serico flabel l'aure agitando copia la brezza.

Ivi, gettando allor la tenue vesta pudicamente ignuda, io volgo il passo. Disciolto il crin da l'apollinea testa fluisce a 'l basso;

fluisce e lambe il tergo mio che mostra callipigie beltà che il sole ignora... Onde, apritemi il seno! ecco la vostra dolce signora!

Io non t'invidio il fior de 'l corpo bianco, o de le ciprie spume eterna figlia, se a l'concavo sedil concedo il fianco come a conchiglia.

Onde apritemi il seno! ecco, m'assido su 'l metallico trono ... ecco m'affondo, e la parte di me che lascia il lido, cala ne'l fondo,

ove, strisciando con l'esperta mano, detergo il lezzo a le inquinate membra. Mormora l'onda ed il suo picciol piano il mar mi sembra,

e le tempeste sogno e veggo e sento l'imperversar de l'aquilon crudele e le triremi trionfali a 'l vento scioglier le vele

e una nave puntar, negra su l'onda, la bocca d'un cannon fetente e cupo... Numi, che scoppio!... Ne vibrò la sponda de 'l semicupo!

A UN VASO NUOVO DI PORCELLANA GINORI