Italian poem
Novembre
Addio sorrisi dell'albe rosate, Addio tramonti che d'oro parete! Novembre porta le tristi giornate E delle nebbie la bigia quïete!
Gli uccelli migran in file serrate Cercando a volo contrade più liete, Ma noi restiamo, calcando immutate, Sul fango vecchio, le vie consuete.
Restiamo e sempre le stesse infinite Noie e le stesse speranze remote C'infliggeranno le stesse ferite.
Finchè abbassando le teste canute, Chinando al suolo le pallide gote, Qui marcirem come foglie cadute.