Italian poem
Mille
Al suo balcone s'affaccia beata La dama, tratta dal maggio fiorente. Il sol carezza la treccia dorata, La rosea gota ed il labbro ridente.
Il giovin paggio da lunge la guata E tutto caldo d'amore si sente Nè gli par cosa terrena e creata, Ma ben di cielo angioletta vivente.
Correr vorrebbe a battaglie cruente, Soffrir pugnando una morte spietata Sol per averne uno sguardo clemente;
E pur la dama dagli occhi di fata, E pur la bianca angioletta piacente Dal dì che nacque non s'è più lavata!