Italian poem
Melibeo
Titiro, tu che d'un gran faggio all'ombra, A gambe aperte, stravaccato stai, Mangiando allegramente una cucombra,
Un canonico sembri e chi sa mai, Chi potesse vederti le budelle, Bollettario, anche te che sghissa avrai!
Io stento invece e queste pecorelle Sono ormai senza tetto e senza pane E campan di polenta e di sardelle.
Hai forse avuto eredità lontane? Hai rubato una pisside o un ciborio? O ti fai mantener dalle sottane?