Italian poem
Parla Il Libro
Son la fontana che nasce sui monti Limpida e gaia tra i sassi sonanti, Fresco ristoro di greggi vaganti, Vergine ancora di mura e di ponti
E che, ingrossata da torbide fonti, Bagna e feconda le valli aspettanti, Poi, ferma in larghe paludi stagnanti, Vapora febbri nei grigi tramonti;
Indi travolta a città pestilenti, Livida inghiotte le salme dei vinti E scalza e scuote le reggie possenti,
Finchè, gli spazi del mare raggiunti, Tra i flutti eterni dal vento sospinti Si perde e gode l'oblio dei defunti.