Italian poem
XXV
Quando scesi di botte al Vaticano Lo Svizzero di guardia raffreddato Sternutiva in modo così strano Che dissi — piove! — e mi tirai da un lato.
Egli intese e muggì — Mein herr taliano, Da che paese star ti capitato? — Io pronto replicai: Son di Milano; E lei, di grazia, in che cantone è nato?
Lo Svizzero levò le man pelose. M’afferrò, mi battè contro al portone, Ed arrotando i denti mi rispose:
Ti, puzzurre, star nato in un cantone, Ma mia città star crande e star craziose; Ssò Ffrascatano, ssò, prute pufone!