Italian poem
XXIX
Lady Macbeth fiutava l’odor del sangue caldo in ogni cosa e nella notte folta e paurosa come uno spettro errava.
Ah, sciagura, sciagura! Ecco, un segno vermiglio ha sulla mano, un segno accusator, lavato invano con ostinata cura
e quel segno non langue per volontà che duri a cancellarlo, tutta l’acqua del mar non può lavarlo.... E chi lo lava il sangue?
E pur chiese costui ai figli il sangue ed alle madri il pianto e, fatta d’ogni casa un camposanto, volle la roba altrui;
ed or, lo sciagurato che nel fango giacca, si leva in piede, osa parlarci, vuol lavarsi e chiede il catino a Pilato!
No! Se il ricordo langue per audacia, per forza o per fortuna, c’è chi conta le macchie ad una ad una. E chi lo lava il sangue?
Basti all’ugne rapaci il relitto dei ladri e della fogna. Abbi prudenza se non hai vergogna, china la testa e taci!