Italian poem
XXXIV
Questa notte in battello, in alto mare, Del mondo ci eravam dimenticati: Ci dicevamo le parole care Che san soltanto dir gl’innamorati
E sentivam la voluttà cullare I lieti sogni, i sogni nostri usati, Ed alle labbra su dal cor montare Quei discorsi d’amor che son peccati.
Quand’ella tacque da un pensier colpita E dall’omero mio la testa bionda Improvvisa levò come atterrita,
E colla faccia stranamente fissa, Nella notturna tenebra profonda. Taci — mi susurrò — Laggiù e’ è Lissa!