Italian poem
XXXV
Quando nell’ombra de’ tuoi negri occhioni Improvvise balenano e procaci Le cupidigie che arrossendo taci E mi tenti e mi sgridi e mi perdoni;
Quando, fingendo di negar, mi sproni Co’ tuoi sorrisi alle carezze audaci Ed alle mie lascivie ed a’ miei baci L’umida bocca e l’anima abbandoni;
Quando a’ ginocchi delirar mi vedi, E il silenzio ci avvolge e il dì s’invola E non contendi più, ma sol concedi;
Oh, se d’amore eterno una parola M’esce dal labbro allor, credila, credi. Poichè s’ama così una volta sola.