Italian poem
XXXVII
A voi, fecondi clivi sabini, a voi vestiti di frondeggianti viti e di feraci ulivi tra cui muggendo viene il turbolento Aniene,
a voi, nel roseo incanto del moribondo sole, sante d’amor parole disse d’Orazio il canto, ma del tripudio il giorno passò senza ritorno.
Oggi, ai pendii fiorenti dove ridean le vigne, germoglian le gramigne agli sparuti armenti e Roma guarda e ride perchè il suo fiato uccide!