Italian poem
Mio cuor, credi, ed adora: eccoti avante
by Petronilla Paolini Massimi (1663–1726)
Mio cuor, credi, ed adora: eccoti avante Al gran mistero, in cui si stringe al petto Vergine Madre e Sposa il Pargoletto Tuo Redentor tanto aspettato innante. Deponi qui le così varie, e tante Folli speranze, e ogni profano affetto; E sia per te nelle sue fasce stretto Ei l’Amore, ei l’Amato, ed ei l’Amante. Vedi come a Maria risplende il viso D’un sì bel pianto, che non fu giammai Delle Stelle, e del Ciel più bello il riso? Per poco, o nulla, lagrimasti assai: Or se nol fai dal tuo fallir conquiso, Quando in uso miglior pianger saprai?