Italian poem
Or che tien chiusi i lumi in dolce obblio
by Petronilla Paolini Massimi (1663–1726)
Or che tien chiusi i lumi in dolce obblio Il Fanciullo Divin, tacete o venti, E voi fermate il corso, o chiari argenti, Benchè v’incalzi tra le sponde il Rio. Vorrei fermare i miei sospiri anch’io, Se fosse, come voi siete, innocenti; Ma di pentito cuor l’aure dolenti Non turban la quiete al nato Dio. Ch’egli dormendo ancor, l’alto amoroso Pensier ravvolge per disegno e norma Della grand’opra, onde avrem noi riposo. Oh dolce sonno, che per l’Uom riforma L’antico male! Ahi che il Bambin pietoso Veglia a dar vita al Mondo, e par che dorma!