Italian poem
Baci
by Pietro Michiele (1603–1651)
1. Altro piacer non sento se non quanto di voi, rose vivaci, porpore rugiadose, spargo in sonoro stil dolce concento; e tanto sol mi par che dolce sia quanto parla di voi la musa mia. Or, s’ho tanto piacer di voi parlando, che farei voi baciando? 2. Da’ miei sospiri vinta, Dori cortese un dí dar mi volea que’ baci ch’io chiedea. Ma, per baciarmi accinta, ritenne il bacio, pallida e smarrita, per non esser udita. 3. Lascia, Dorina, ch’io faccia a mia voglia a pieno di mille baci miei segno il tuo seno; ché, sazio che sará quest’ardor mio, s’averai poi desio che la tua bocca bella goda de’ baci anch’ella, pareggiar ti prometto i diletti del labro a quei del petto. 4. Quando, dove s’intese che chi ferito more lieto baci il nimico, il feritore? O occhi, o stelle accese da le faci d’Amore, ecco sol nato in me strano desio. Da voi còlto son io d’amorosa saetta in mezzo al core; pur di baciarvi godo, e la ferita e il feritore io lodo. 5. Coi piú soavi baci che possan ristorar un cor languente, tutta d’amore ardente, la mia donna m’assale. E mentr’ella m’abbraccia, par che manchi il mio cor tra le sue braccia. Fors’è destin fatale, se m’uccide di doglia e d’amarezza, che m’uccida di gioia e di dolcezza.