Italian poem
O pellican, ch'ove più il calle è incerto
by Pompeo Figari (1650–1730)
O Pellican, ch’ove più il calle è incerto, Più folto in bosco, e più segreto il fiume, Dolente e solo in orrido deserto I lunghi giorni hai di passar costume; Nottola, o tu, che finchè il Sol coverto Non ha del volto in Occidente il lume, Nel tuo tetto ti ascondi, e al Cielo aperto Spïegar non sai le vergognose piume: Mentre l’egro mio cor sospira e piagne, Al par di voi, per isfogar mio duolo, Cerco occulte spelonche, erme campagne. Ma con vana lusinga io mi consolo: Chè se le colpe mie mi son compagne, Misero!, ovunque io sia, non son mai solo.