Italian poem
Mie deluse speranze! Io già credea
by Pompeo Figari (1650–1730)
Mie deluse speranze! Io già credea Per man di lontananza il cuor disciolto; E nell’obblio l’antico anor sepolto, Della mia libertà fra me godea. Ma di questa, non so se Donna, o Dea, Riveggio folgorare appena il volto, Che nuovamente entro a’ suoi lacci avvolto Torno ad amar chi di mia morte è rea. Tale, ahi lasso!, Uom, che nacque altrui soggetto, Se mai da lungi l’odiosa e dura Catena obblìa, poi da vicin n’è stretto. Tal, se lungi dal Sole onda s’indura, Prova, stemprata al di lui primo aspetto, Che sembiante cangiò ma non natura.