Versos Italian Pompeo Figari Come tenera madre, a cui dolente

Italian poem

Come tenera madre, a cui dolente

by (1650–1730)

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Come tenera madre, a cui dolente Infermo fanciullin chiede quell’esca, Cui s’egli ottien, si può temer che cresca A gran passi maggiore il mal presente; Pur tra’ pianti di lui cieca sua mente Non prevede qual danno indi gli accresca, E con quel cibo al fin, che sì l’adesca, Mentre il consola, al suo morir consente: Così a l’egro mio cuore, il cui pensiero Vaga Ninfa in bramar pose sua sorte, Io pur toglier vorrei cibo sì fiero, Ma nel folle desìo questo è sì forte, Che, poichè in van più contraddirgli io spero, Ahi che a la sua consento e a la mia morte!