Versos Italian Pompeo Figari Oh bella, se ridete

Italian poem

Oh bella, se ridete

by (1650–1730)

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Oh bella, se ridete, Oh bella, se piangete, Sempre egualmente bella, Bellissima Nigella Vago così ravviso Su vostri labri il riso, Tal di bellezza ha vanto Ne’ vostri lumi il pianto, Che da due parti acceso Resta il mio cuor sospeso; E Paride novello, Se porgere al più bello Dovesse il pomo d’oro, Ei mal saprìa fra loro, Benchè Giudice esperto, Qual prevaglia nel merto. Che se aprendo de i labri Al riso i bei cinabri, Vostra bocca somiglia Orìental conchiglia Qualor, vaghe a vederle, Spiega candide perle Alla nascente Aurora; Una Conchiglia ancora Sembran le guance belle, Qualor vaghi su quelle Stillate i vostri pianti, Che han pure di perle i vanti, Oh dunque, se ridete, Oh dunque, se piangete, Sempre egualmente bella, Bellissima Nigella! Bello è qualor di fiori Con mille e più colori In ogni parte ornato Ride vezzoso il prato. E’ bello allorchè suole Allo spuntar del Sole Colle calme più chiare Rider tranquillo il Mare. Son belle allorchè in seno A un fulgido sereno. Sotto il netturno velo Ridon le stelle in Cielo. Ma per quanto io m’aggiro Un riso ancor non miro Fra tanti risi e tanti, Che agguagli i vostri vanti, Bella così voi sete, O Bella, se ridete. Del Pò sull’alte sponde Bello è mirar feconde Di lagrimoso umore Di Fetonte le suore. Bella è l’Alba, che piange Sull’Eritreo, sul Gange, Bella pianse Ciprigna Sulla spoglia sanguigna Del suo trafitto Adone. Ma pure un paragone Di pianto antico e nuovo Fra tanti ancor non trovo, Bella quanto voi sete, O Bella, se piangete. Anzi qualor son pago Di pianto così vago, Se voi bella egualmente Non foste ancor ridente (Perdonate l’errore) Farei voti ad Amore, Che ognor con doglie interne Egli rendesse eterne Sulle vostre pupille Così fulgide stille. Ma perchè ognor diviso Tra il bel pianto e il bel riso Mal distinguer saprei, Sospendo i voti miei: Tanto siete ridendo, Tanto siete piangendo Sempr’egualmente bella, Bellissima Nigella.