Italian poem
In amoroso pensare
In amoroso pensare ed in gran disïanza per voi, bella, son miso, sì ch’eo non posso posare, tant’agio tempestanza. Vostr’amor, che m’à priso a lo core tanto coralemente, mi distringe e distene la voglia e la spene e donami martiri, sì ch’io non por[r]ia diri come m’avete preso fortemente. Fortemente mi ’navanza e cresce tuttavia lo meo ’namoramento, sì ch’io ne vivo in erranza; ormai a vita mia non ò confortamento se non di voi, piagente crïatura, che siete sì valente e gaia ed avinente, a cui mi son donato distretto ed abrazato, cad eo son tuttor vostro ed in quell’ura, In quell’ora ch’eo vi vidu danzar gioiosamente; ed eo con voi danzando dottando [in] lo meo cor cridu che tanto brevemente moro pur disïando, chè lo meo core a me medesmo sperde. Agiatende pietanza e senza dimoranza, ca chi bene vol fare non doveria tardare: omo che tempo aspetta, tempo perde.