Versos Italian Tommaso Crudeli Sotto il ciglio lusinghiero

Italian poem

Sotto il ciglio lusinghiero

by (1702–1745)

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Sotto il ciglio lusinghiero quel bell’occhio nero nero brïosetto oh come gira: tutt’intento egli si ferma, ora fugge, or si sofferma, ora ride, e mai s’addira.

Crudo Amor, quel fiero sguardo, io lo dico in tuo dispetto, è più crudo, è più perfetto d’ogni tuo più nobil dardo.

Vola, Amor, nel bianco petto, là ti posa e t’accovaccia; poi t’affaccia a ridirme il tumidetto, tiepidetto avorio schietto, acciò ch’io possa cantarlo, celebrarlo, coronarlo sopra quel dell’alma dea, che dei dèi l’alta assemblea racchiudea con tanta sete fra le maglie della rete.

S’io t’avessi tra le mani, quanti strazzi e quanti brani vorrei far di quel tuo core, Vulcanaccio traditore!

D’esser zoppo egli sapea, sapea d’esser un magnano brutto, ruvido e villano da far recere ogni dea.

Pur si volle maritare con la dea del ciel più bella, con Ciprigna la donzella che nel ciel salì dal mare.

Questa povera figliuola quando vide il brutto zoppo, gridò forte: - Ah quest’è troppo! - e serrossegli la gola.

Indi tutta disdegnosa fuggì l’orrido sembiante, e di Marte il prode amante diventò tutt’amorosa.