Versos Italian Torquato Tasso Canto quinto

Italian poem

Canto quinto

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Sdegna Gernando che Rinaldo aspire Al grado ov’egli esser assunto agogna: Perciò, ministro a se del suo morire, Lui, che l’uccide poi, forte rampogna. Va l’uccisor in bando: nè patire Vuol che catena, o ceppi altri gli pogna. Parte Armida contenta; ma dal mare Vengono al gran Buglion novelle amare.

Mentre in tal guisa i cavalieri alletta Nell’amor suo l’insidiosa Armida, Nè solo i dieci a lei promessi aspetta, Ma di furto menarne altri confida; Volge tra se Goffredo a cui commetta La dubbia impresa, ov’ella esser dee guida; Chè degli avventurier la copia e ’l merto, E ’l desir di ciascuno il fanno incerto.

II.

V.

VIII.

XI.

XIV.

XVII.

XX.

XXIII.

XXVI.

XXIX.

Sì che le vie si sgombra, e solo, ad onta Di mille difensor, Gernando affronta.

XXXII.

XXXV.

XXXVIII.

XLI.

XLIV.

XLVII.

L.

LIII.

LVI.

LIX.

LXII.

LXV.

LXVIII.

LXXI.

LXXIV.

LXXVII.

LXXX.

LXXXIII.

LXXXVI.

LXXXIX.

XCII.