Versos Italian Torquato Tasso Canto undicesimo

Italian poem

Canto undicesimo

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Con puro sacrifizio e sacre note, Il soccorso del Cielo invoca il campo. Poi dell’alta città le mura scote, Ch’al suo furore omai non avean scampo; Quando Clorinda il Capitan percote, E ’l colpo è a lui d’alta vittoria inciampo. Ben dall’Angel sanato ei torna in guerra: Ma già ’l diurno raggio ito è sotterra.

Ma ’l Capitan delle Cristiane genti, Volto avendo all’assalto ogni pensiero, Giva apprestando i bellici instrumenti, Quando a lui venne il solitario Piero: E trattolo in disparte, in tali accenti Gli parlò venerabile e severo: Tu muovi, o Capitan, l’armi terrene; Ma di là non cominci onde conviene.

II.

V.

VIII.

XI.

XIV.

XVII.

XX.

XXIII.

XXVI.

XXIX.

XXXII.

XXXV.

XXXVIII.

XLI.

XLIV.

XLVII.

L.

LIII.

LVI.

LIX.

LXII.

LXV.

LXVIII.

LXXI.

LXXIV.

Maggior virtù ti salva: Un Angel, credo, Medico per te fatto, è sceso in terra.

LXXVII.

LXXX.

LXXXIII.

LXXXVI.