Italian poem
Lettera LIX
by Ugo Foscolo
. . . . . . . Campo di morte, io ti saluto: e voi, abitatrici di que’ cipressi, ombre notturne; e voi, funeree larve; e voi, sepolcri orrendi, saluto io pur: con piè tremante innoltro, e su le tombe prenderò riposo. Qui non copre le tombe altero marmo, né di figure effigiato il sasso copre del contadin l’ignobil polve: ignoto ei visse, e inonorate l’ossa giaccion senza memoria e senza un carme che di lui faccia fè. Sol qualche croce, qualche fastel d’erbe odorose, asperso testé di mobil pianto, il cener segna d’un giovinetto amante, e d’una sposa la tomba addita di languenti rose tessuta una ghirlanda!.
Per troppo amare altrui, son ombra e polvere!