Versos Italian Ugo Foscolo Lettera LXV

Italian poem

Lettera LXV

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✠ IACOPO ORTIS V. giace vittima della persecuzione de’suoi nemici errò fuor della patria seguace della virtú e del vero visse infelice fu sensibile amò sventuratamente e s’uccise li 30 giugno 1798 d’anni 22 anime oneste e sensibili il vostro amico dorme eterno sonno ANGELO S. p.

Ebbe un cor l’infelice! arse d’amore di onesta donna al divin guardo e al viso. Ma pianse invano, invan s’accese il core... qui freddo giace, e solo Amor l’ha ucciso! Tu, cui fiera passion bolle nel core, arresta il piede e la mia tomba or mira. Contemplando il mio fin, tremi e sospira. Amai, m’uccisi, e resse il colpo Amore! Dormi sonno beato, ombra amorosa! assai di pianto e di sospir spargesti. Qui dolcemente in pace ti riposa, qui non avrai giorni dolenti e mesti. A te cresca d’intorno e l’erba e il fiore, e un venticel basso sospiri: — Amore!

Veramente siam noi polvere ed ombra; veramente la voglia è cieca, ingorda; veramente fallace è la speranza!.

La mia favola breve è giá compita e fornito il mio tempo a mezzo gli anni!.

...Vivendo, e lagrimando imparo come nulla quaggiú diletta e dura.

Amor, mosso a pietá, sui rivi e l’erbe con le sue proprie mani ivi la pinge; e la gentil m’ascolta e non risponde!.

Deh, piú oltre veder negami amore!.

Ce n’est pas trop de loi, grand Dieu, pour la combattre.

Sonitus terroris semper in auribus.

Omnia vincit Amor, et nos cedamus Amori.

...A me non resta altro che il pianto, e ’l pianto è delitto!.