Italian poem
Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde
by Vincenzo Leonio (1650–1720)
Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde Nutre erbe e fior di vago prato in seno, Limpida è sì, che specchio al Ciel sereno, Alle Ninfe, e a’ Pastor forma coll’onde; Ma se per valli paludose immonde Rivolge il corso, o in arido terreno; Coll’alto limo, onde il lor fondo è pieno, La chiarezza natìa mesce, e confonde, Tal il fuoco d’amor chiaro risplende, Ardendo in cuor gentil: ma in rozzi petti Perde il suo lume, oscuro e vil si rende. Amor dunque non è, che i nostri affetti Al bene, o al mal diversamente accede; Ma o buoni, o rei, prende da noi gli effetti.