Versos Italian Vincenzo Leonio Mentr'oggi, o Silvia, a pascer l'agne inteso

Italian poem

Mentr'oggi, o Silvia, a pascer l'agne inteso

by (1650–1720)

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Mentr’oggi, o Silvia, a pascer l’agne inteso Men gìa d’Alfeo lungo l’erboso lido; E dal desìo d’udir tue rime acceso, Le affretto or colla lingua, ora col grido: Tra le frondi d’un Più veggo sospeso Codesto di usignuoli industre nido, E di repente in sulla cima asceso, Da’ rami, onde pendea, lieto il divido. Pastorella per via non vid’io poi, Che per averli non narrasse quanti Eran per tutt’Arcadia i pregi suoi. Ma pur, d’ogni altra disprezzando i vanti, Serbali a te: perchè da i versi tuoi Apprenderanno più soavi i canti.