Italian poem
Dietro l'ali d'Amor, che lo desvia
by Vincenzo Leonio (1650–1720)
Dietro l’ali d’Amor, che lo desvìa, Sen vola il mio pensier sù d’improvviso, Ch’io non sento il partir, finchè a quel viso, Ove il volo ei drizzò, giunto non sia. Chiamolo allor; ma della Donna mia L’alta bellezza egli è mirar sì fiso, Involandone un guardo, un detto, un riso, Che non m’ascolta, ed il ritorno obblia. Alfin lo sgrido: ei senza far difesa Mi guarda, e un riso lusinghier discioglie, E ridendo i suoi furti a me palesa. Tal piacer la mia mente indi raccoglie, Che dal desìo di nuove prode accesa, Tutta in mille pensier l’Alma si scioglie.
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