Italian poem
Filli, poc'anzi Alcon sotto quell'Orno
by Vincenzo Leonio (1650–1720)
Filli, poc’anzi Alcon sotto quell’Orno Alto cantò, che l’immutabil fato Vuol, che quanto una volta al Mondo è stato All’antico esser suo faccia ritorno. Perchè rivolto il Ciel di stelle adorno Là, dove il noto a lui primier fu dato, Ricominciar vedrassi il corso usato, E i primi affetti rinnovar d’intorno. Torneran queste chiare onde tranquille, Questi fior, questi augelli, queste piante, E saranno altre volte Uranio, e Fille: Oh me felice, appien, se ’l tuo sembiante Io rivedrò dopo mill’anni, e mille, E tornerò del tuo bel volto amante!