Italian poem
Odo un suon ma ben l'odo o vanegg'io
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Odo un suon: ma ben l’odo o vanegg’io? Orecchio ascolta, ogni tua fibra tendi. «Crescemi in cor dei versi il bel desio, «Che tu qual nuovo Apollo in me l’accendi».
O voce ch’or tai note all’aure aprio, Deh, con qual possa all’anima mi scendi! «Ma ch’io segua il tuo volo invan pretendi, «Che manca ingegno e lena al voler mio».
Scevra tu d’ali onde seguir mio volo? Donna, che dici? E non son tue quest’ali Su cui (s’io m’alzo) Amor m’innalza ei solo?
I carmi miei son tuoi; tu innanzi sali. Me spicca Amor dal serpeggiante stuolo: Ei di suo mette l’arco, e tu gli strali.