Italian poem
A Mia Madre Lontana
by Ada Negri (1870–1945)
Ti sogno.--A le gracili mani appoggi la testa che langue. Oh, mai così pallida, oh, mai così esangue ti vidi ne i tempi lontani.
Tu ascolti il cammino de l'ore, o madre, d'intense memorie vivendo; e passano l'ore, cadendo pesanti sul chiuso tuo core.
E pensi a me sola, a me sola: con tutta l'oscura energia di quella che t'arde mortal nostalgia chiamando me sola, me sola.
Oh, qui, dove perdutamente a un rogo d'amore la vita abbandono, ti grido--Perdono, perdono-- o madre diserta e cadente;
e sempre ti sogno. Le mani raccogli, bianchissime, in croce, e parli--e nel soffio de l'esile voce rivivono i tempi lontani.