Versos Italian Ada Negri A Un Suicida

Italian poem

A Un Suicida

by (1870–1945)

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Stolto!... Ed eccoti lì, come uno straccio. Che anima di crusca avevi tu mai, che al primo fendente, a mucchio, giù t'è sfuggita?... Sei vuoto, ora. Sei diaccio.

Sei una cosa inutile, che il piede getta da un lato, e terra copre, e croce non vuole. Non più bocca hai per la voce, nè mano per carezza, e cuor per fede.

Ah, sol per questo, vivere era bello, sia pur soffrendo!... Piangere o godere, abbrividir di strazio o di piacere, che importa, pur di esistere, o fratello?...

Io non voglio il tuo sonno. Io d'una cosa sola ho il ribrezzo: della morte.--Il resto è gioco, anche il dolor più orrendo, questo dolor, che tutta m'ha pesta e corrosa:

e più esso m'affanna, e più vibranti fiamme attizzo al mio fuoco d'energia: e poi che andar bisogna, e tu la via mi sbarri, ti scavalco,--e passo avanti.