Versos Italian Ada Negri A te, mamma

Italian poem

A te, mamma

by (1870–1945)

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È ver, son forte. — Per la via sassosa Lasciai brandelli d’anima e di fede; Pur con superbo piede Salgo ancor verso l’alba luminosa.

Offersi il petto a tutte le ferite, I più foschi e implacati odii sfidai; E ai torturanti guai Opposi l’energia di cento vite.

Dolorando non mossi un sol lamento. Nulla piega il mio fronte e il mio pensiero Io sono forte, è vero, Io son la quercia che non crolla al vento

E una legge d’amor rinnovatrice D’uomini e cose ne’ miei canti freme, Eterna come il seme, Come il bacio del Sol fecondatrice.

Benedicimi, o Madre. — È per te sola Che combatto, che spero e che resisto. Quando, col sangue misto, Il pianto mi fa strozza ne la gola,

Quando sento fra orrende, avide spire Nel tenebror dibattersi la mente, E la virtù possente Che m’infiamma le vene è per morire,

Ti guardo, o Madre. — E così fiera e grande M’appari, ne l’eretta e statuaria Fronte di solitaria Cinta di bianche ciocche venerande;

Così pura mi sembri, ne la calma Intemerata de’ tuoi anni estremi, Tu che i mali supremi Provasti un giorno, e l’agonie de l’alma;

Tanta luce ti splende ne le chiare Pupille e tanta dignità nel viso, Nel gesto e nel sorriso, Ch’io mi sento per te rinnovellare:

Carne de la tua carne io ridivento, Forza de la tua forza, o Santa, o Vera: Rivive in me l’altera Quercia selvaggia che non crolla al vento. —