Versos Italian Ada Negri Fatalità

Italian poem

Fatalità

by (1870–1945)

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Questa notte m'apparve al capezzale Una bieca figura. Ne l'occhio un lampo ed al fianco un pugnale, Mi ghignò sulla faccia.--Ebbi paura.-- Disse: «Son la Sventura.»

«Ch'io t'abbandoni, timida fanciulla, Non avverrà giammai. Fra sterpi e fior, sino alla morte e al nulla, Ti seguirò costante ovunque andrai.» --Scostati!... singhiozzai.

Ella ferma rimase a me dappresso. Disse: «Lassù sta scritto. Squallido fior tu sei, fior di cipresso, Fior di neve, di tomba e di delitto. Lassù, lassù sta scritto.»

Sorsi gridando:--Io voglio la speranza Che ai vent'anni riluce, Voglio d'amor la trepida esultanza, Voglio il bacio del genio e della luce!... T'allontana, o funesta.--

Disse: «A chi soffre e sanguinando crea, Sola splende la gloria. Vol sublime il dolor scioglie all'idea, Per chi strenuo combatte è la vittoria.» Io le risposi:--Resta.--