Italian poem
Il Cieco
by Ada Negri (1870–1945)
Un cieco è fermo sotto il mio balcone: suona su un vecchio cembalo una vecchia danza. M'entra nel cuor, che vi si specchia, la grazia triste della sua canzone.
Ma perchè innalza i torbidi occhi fissi fino a me?... Sono vuoti; e pur s'asconde non so che fiamma in quelle orbite fonde, non so che viva, intenta ombra d'abissi.
Mi guarda: vede.--Vede, sulla mia fronte di marmo, il mio segreto strazio: quel che m'uccide e di cui pur mi sazio, quel che mi seguirà nell'agonia.