Italian poem
Il Corredino
by Ada Negri (1870–1945)
Da l'alba, febbrilmente, ella cuce, in silenzio. Sul lavoro le lacrime come gocce d'assenzio, cadono a tratti, lente.
Un'angoscia infinita il petto le attanaglia. E pure ella sa vincersi, stoica ne la battaglia del cor contro la vita;
e lavora, lavora. Par che non pensi a nulla fuor che a quel bianco e morbido corredino di culla.... Lavora--e passa l'ora.
Oh, cessare un istante, oh, rotolarsi a terra, gridando a Dio lo strazio cieco che il cor le serra, povero cor tremante!...
No.--Dev'esser finito il corredino, a sera. Reclina ella su l'agile mano color di cera il visino patito;
e ammassa febbrilmente punti e punti, in silenzio. Sul lavoro le lacrime, come gocce d'assenzio, cadono a tratti, lente.