Italian poem
In Memoria
by Ada Negri (1870–1945)
Alla mia seconda bambina vissuta un mese.
Non odi?... il frondoso giardino è tutto un cantare di passeri, è tutto un susurro di foglie nel fresco mattino.
Mio piccolo fiore selvaggio, perchè rifiutasti di vivere?... È ver, tristi giorni ha novembre; ma poi torna maggio.
Velata di candidi veli saresti or fra queste mie braccia; avresti ne gli occhi vaghissimi l'azzurro de i cieli;
ed io ti direi le gioiose parole che tutte bisbigliano le madri ai bambini, cogliendoti a fasci le rose.
Ma tu non volesti. Il vagito tuo primo, o mia bimba, fu l'ultimo: suggella i tuoi labbri il silenzio: eterno, infinito.
Schiudesti sul mondo l'ignara pupilla, o mia bimba, un sol attimo: che vide?...--Suggella il silenzio la culla e la bara.
E pure al mio sogno che sparve io grido: perchè?... Fra le braccia materne, perchè, bimba, inutile la vita ti parve?...