Italian poem
La «Figlia Dell'Aria»
by Ada Negri (1870–1945)
Il circo tace.--Ogni sorriso muore, È pallida ogni faccia, Mozzo ogni fiato; e un gel d'ansia e d'orrore La chiusa folla agghiaccia.
Come candida nube o cosa alata, Da l'alto Ella s'avanza: Su i trapezii lucenti, aerea fata, Ride, volteggia, danza,
Si slancia e si contorce flessüosa A spire di serpente, Scioglie i veli ed il crin, lancia una rosa A la turba silente,
Scherza col vuoto, provoca l'abisso De le pupille assorte Col nero guardo ammalïante e fisso Vince periglio e morte.
Non forse par che la sua chioma avvampi, E che nel fulvo ardore Tutti chiuda in un fascio i raggi, i lampi De le tropiche aurore?...
Sotto la breve tunica stellata In guizzi sapïenti Snodasi l'esil forma delicata, Che dai primi dolenti
Anni, fra i salti e gli urli de' buffoni, Fra i lazzi osceni e i rôchi Accenti de le bacchiche canzoni, Nuda s'offerse ai giochi
Perigliosi, a le danze agili, ai voli: È bella, è ancor bambina Quasi, e par che ne l'aria ella s'involi, Soffio e luce divina!...
.... O bimba, o vecchia bimba, a cui fu muta L'infanzia di dolcezza; O vecchia bimba al pubblico venduta, Che la feroce ebbrezza
Di vederti scherzar con l'agonia Paga, e al tuo corpo ha dritto, Che l'acre gioia di chiamarti «Iddia» Paga, e paga un delitto;
O vecchia bimba già prostituita, Danza, danza nel vuoto: A gli spirti de l'aria offri la vita. Duella con l'ignoto,
Getta a la folla che guatando trema Baci, sorrisi, fiori: Poi concedi un'orrenda orgia suprema. L'ultima, a' tuoi signori:
Dal sommo ove folleggi, ebbra, tradita Da una superba mossa, Vittima ne le bianche ali ferita, Cadi--e schiàntati l'ossa.