Italian poem
La voce
by Ada Negri (1870–1945)
S’incappucciò la donna, e di soppiatto sgusciò nel bujo, fra la porta e il muro. Attraversar correndo il vico oscuro niun la scôrse, sì rapido fu l’atto.
Ella andava a morire. — Alta la riva non lunge, a picco, dominava il fiume. Un balzo, un tonfo, un ribollir di schiume, un cuore in pace, un corpo alla deriva....
In questo sogno ella fendea la notte, cieca, demente, sotto vento e pioggia. Sostò d’un tratto, su una pietra roggia, tutta in un fascio, colle membra rotte,
e fu in ascolto. — Il grembo avea parlato. Voce non era. — Dal profondo, un fremito era; ma il corpo si contrasse, in tremito, come innanzi al suo Verbo rivelato.
E più non fu la donna che un materno invòlucro, una forza di natura china e raccolta sulla creatura del sangue, per difenderla in eterno;
e volse il dorso alla malia del gorgo, e ritornò verso la vita dura, e vi fu madre.... — Ecco la storia oscura d’una povera donna del sobborgo. —