Italian poem
La Maschera
by Ada Negri (1870–1945)
Tutto il giorno la bella creatura rise, mostrando lo splendor dei denti: carezzò bimbi, ornò la sua cintura di fiori, gorgheggiò con lieti accenti.
Nulla in essa turbò l'agile e pura grazia del gesto e dei lineamenti tanàgrici: la voce e la figura furono un sogno d'armonie fluenti.
Ma or ch'essa è sola e fitta ombra la cinge, subitamente si scompone in volto, irrigidita come in agonia.
Chi è costei che il suo lenzuolo stringe con l'unghie, ed ha nel torvo occhio stravolto l'angoscia, la vendetta e la pazzia?...