Italian poem
Rose
by Ada Negri (1870–1945)
Rose, rose, fragranti rose belle, color d'ambra, di fuoco, d'arse bocche già flaccide, di nevi ancor non tocche, sul ramo a due a due come sorelle:
rose in bocciòlo, rose in giovinezza piena, rose disfatte per eccesso di godimento, rose che l'amplesso del sol spaccò per meglio averne ebbrezza:
rose a cespuglio, a siepe, a serti, a densi grappoli traboccanti da muraglie basse, chiudenti il vïator fra maglie d'aromi, a frenesia di tutti i sensi!...
Ora soltanto la caduca e folle vostra grazia m'attira, or che non posso cogliervi più, nè mordere con rosso riso al dolcior di vostra carne molle:
or che in terra non mia, gioia e certezza d'altri, dietro cancelli a me serrati, offrire al sol vi scorgo i vellutati petali, per un giorno di bellezza.